18) Frank. L' intelligencija e il moralismo nichilista.
Anche Semn Frank partecip con un suo saggio alla raccolta di
scritti filosofici Vechi (1909). In questa lettura egli spiega
come avviene che il nichilismo teorico dell' intelligencija non
sfocia nell'amoralismo alla Stirner, come sembrerebbe logico, ma
in un moralismo fanatico.
S. Frank, L'etica del nichilismo (vedi manuale pagina 206).

 Il moralismo dell'intelligencija russa  solo l'espressione e il
riflesso del suo nihilismo. Ragionando con una logica rigorosa,
dal nihilismo si pu e si deve dedurre anche nel campo della
morale solo il nihilismo, cio l'amoralismo; a Stirner non cost,
molta fatica chiarire questa deduzione logica a Feuerbach e ai
suoi discepoli. Se l'essere  privo di ogni senso interiore, se i
desideri umani soggettivi sono l'unico criterio razionale per
l'orientazione pratica dell'uomo nel mondo, come dovr io
riconoscere un qualsiasi obbligo? Non sar mio legittimo diritto
il semplice ed egoistico godimento della vita, l'ingenuo e
naturale carpe diem?.
[...]
Qui viene riconosciuto come valore assoluto non il fine o l'ideale
ma il servizio stesso del medesimo. E se la domanda di Stirner:
perch l' io  meno prezioso del tu e gli deve essere
sacrificato? resta senza risposta, proprio per prevenire simili
insolenti perplessit la pratica morale si circonda di un'autorit
ancor pi mistica e indiscutibile. Questa forma mentis, nella
quale la morale occupa non solo il posto principale ma possiede
anche un'autorit illimitata e autocratica sopra la coscienza
privata della fede nei valori assoluti, pu essere definito
moralismo e proprio questo moralismo nihilista forma l'essenza
della concezione del mondo dell'intelligencija russa.
Il credo dell'intellettuale russo  il bene del popolo, il
soddisfare i bisogni della maggioranza. Servire a questo fine 
per questo credo l'obbligo supremo e in genere unico dell'uomo e
tutto ci che  di pi viene dal maligno. Perci egli non solo
semplicemente nega o non accetta altri valori ma addirittura li
teme e li odia. Non si pu servire contemporaneamente a due dei e,
se come gi apertamente proclam Massimo Gor'kij, dio  il
popolo, tutti gli altri dei sono pseudo-divinit, idoli, diavoli.
AA. VERSI, La svolta. Vechi, L'intelligencija russa tra il 1905 e
il 17, Jaka Book, Milano, 1970, pagine 166-167.
